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Se non stai tracciando le conversioni, stai perdendo tempo (e denaro)! 

| Autore: Alessandro Sportelli | mercoledì, 25 gennaio 2012 alle 16:36

Se già tracci le conversioni questo articolo non ti interessa (ci vediamo al prossimo ;-)).

In questi giorni sto pensando ad un articolo sulle diverse tipologie di “connessioni con potenziali clienti” come strategia di web marketing che comprende il social, i motori di ricerca, e tutto il resto… considerandole componenti della stessa famiglia.

Prima di pubblicarlo va fatta una doverosa premessa. Molte delle aziende che ci contattano utilizzano Google Analytics per monitorare il sito, ma non hanno impostato alcun obiettivo. Ciò vuol dire che non tracciano le conversioni ed i relativi processi. In altre parole, sanno che il loro sito produce conversioni ma non sanno come, quando, perché e per effetto di quali strategie, azioni, etc.

Non credo sia utile introdurre un discorso sui processi d’acquisto complessi (oggetto di uno dei prossimi articoli) senza prima fare un passo indietro ed accertarmi che TUTTI traccino le conversioni del proprio sito.

Credimi, per fare web marketing con un minimo di cognizione di causa non puoi fare a meno di analizzare costantemente. Nulla di ciò che leggerai su questo sito, così come su tanti altri, avrà senso se non sei in grado di analizzare ciò che accade sul tuo sito (e non solo) con una certa precisione. Non esiste SEO, Social, Banner, Landing page, Newsletter che abbiano senso senza analisi.

Qualunque attività tu faccia online devi comprendere innanzitutto che:

1. La “conversione” è l’azione che il visitatore compie sul tuo sito. Può trattarsi di un acquisto, iscrizione alla newsletter, registrazione al forum, compilazione di un modulo richiesta informazioni, etc.

2. Il “tasso di conversione” è il rapporto tra il numero di visitatori del tuo sito e quanti di questi compiono un’azione (quindi, conversione). Se su 100 visitatori 1 acquista, il tasso di conversione è del 1%.

3. L’analisi ti permette di associare determinati tassi di conversione alle differenti fonti di traffico del tuo sito. Puoi farti un’idea (seppur “di massima”…) delle fonti di traffico che si rivelano maggiormente efficaci.



4. L’analisi più approfondita ti permette di andare oltre “l’ultima fonte di traffico” (immagine sopra) e studiare l’intero processo di conversione degli utenti.



Potresti scoprire che, anche se la conversione è associata ad una ricerca su Google (ricerca organica), in realtà l’utente ha visitato il tuo sito diverse volte accedendo da fonti differenti come ad esempio il social network, e la prima volta che ha visitato il tuo sito ha cliccato su un link presente su un sito esterno (referral). Questo è solo un esempio. In uno dei prossimi articoli vedremo come utilizzare questi dati per attuare una strategia che possa rivelarsi efficace specie a medio/lungo termine.

Cosa devi fare subito e prima di ogni altra cosa?

Devi telefonare al tuo webmaster e chiedergli di impostare immediatamente gli obiettivi su analytics. Devi impostare un obiettivo per ogni tipologia di conversione (esempio: Obiettivo 1 acquisto; Obiettivo 2 iscrizione newsletter, etc.).

In seguito fatti spiegare come consultare analytics al fine di analizzare i tassi di conversione ed i relativi processi. Col tempo ti renderai conto del reale valore delle informazioni ottenute in questo modo.

Se già usi Analytics puoi impostare tu gli obiettivi. La procedura è semplicissima ed è spiegata qui: http://support.google.com/googleanalytics/bin/answer.py?hl=it&answer=55515

Mi raccomando :-)

In uno dei prossimi articoli faremo un passo avanti (per chi già traccia le conversioni…).

A presto
Alessandro

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