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Analisi Integrazione Facebook: Booking.com fa ancora scuola… Caso n.1 

| Autore: Alessandro Sportelli | martedì, 04 ottobre 2011 alle 11:24

… le opinioni dei clienti.

Booking.com mi piace davvero! Dal mio personale punto di vista vanta usabilità, semplicità, strategie di comunicazione sopra la media. Un "occhio attento" si accorge, consultando Booking.com, del frequente utilizzo dei principi di scarsità e riprova sociale (l’ultimo ampiamente trattato nel modulo 2 del corso) al fine di indurre il cliente “indeciso” a concludere l’ordine.

In questo articolo pongo l’accento su alcuni aspetti dell’integrazione Booking.com/Facebook, così come ho fatto circa 1 anno fa.

Come sa bene chi ha studiato il corso ed il sistema SALG sono queste le principali ed INDISPENSABILI domande da porsi PRIMA di progettare ed implementare l’integrazione tra Facebook ed il proprio sito:

1. Come incentivo i visitatori a condividere (o esprimere gradimento) per il mio contenuto?

2. PERCHE’, DOVE (in quali posizioni e pagine), QUANDO (in quali fasi dei processi di “conversione”?) i visitatori dovrebbero condividere o esprimere gradimento per il mio contenuto?

3. Cosa “vedono” gli amici di Facebook quando viene condiviso un contento del mio sito? Il testo è corretto? Il testo incuriosisce ed incentiva al click?

4. Cosa accade se un amico di Facebook clicca sul link condiviso? Su quale pagina del sito atterra? La pagina del sito è coerente con il link condiviso? La pagina fa leva sulla riprova sociale?

Prova a rispondere a queste 4 domande e capirai il motivo per cui chi crede che integrare un sito con Facebook voglia dire “piazzare qualche tasto mi piace” in realtà non sta facendo integrazione!

Vediamo di seguito un dettaglio dell’integrazione Facebook/Booking di cui non avevamo ancora discusso.

Condivisione Commenti e Opinioni

Booking.com, così come la maggior parte dei portali turistici, presenta per ogni struttura un elenco di commenti dei clienti. Al termine di ogni commento è presente la dicitura “Condividi: Twitter – Facebook”.



Si tratta ovviamente di link ai social network. Passando col mouse sul link di Facebook, visualizzi il messaggio “Mostra questo giudizio ai tuoi amici”. Cliccando sul link aprirai l’apposita finestra di condivisione che ti chiede di condividere un contenuto sulla  bacheca (o gruppo o pagina che amministri). Il risultato della condivisione è il seguente:

NOTA BENE: questo post non presenta riferimenti al “commento”. A prima vista sembra il risultato della semplice condivisione della pagina di un hotel.

Solo dopo aver cliccato sul link condiviso sarai indirizzato alla pagina commenti e, attenzione, il primo commento visualizzato nella lista sarà proprio quello originariamente condiviso (all’atto della condivisione quel commento si trovava circa a metà lista).



Ora cerchiamo di rispondere alle 4 domande su citate prendendo come riferimento questo particolare dell’integrazione Booking/Facebook.

1. Come incentivo i visitatori a condividere?

Attualmente si incentiva solo tramite il messaggio “Mostra questo giudizio ai tuoi amici” che appare solo al passaggio del mouse. Probabilmente la semplice parola “condividi” potrebbe esser sostituita da “mostra ai tuoi amici questa opinione:” (o simile).

2. Perché, dove, quando?

Viene favorita la condivisione di specifici e singoli contenuti (così come su FBS si può esprimere gradimento per i singoli feedback).

3. Cosa vedono gli amici?

Gli amici vedono una “condivisione come tante” che non presenta (di default) alcun richiamo all’azione. Forse questa è la fase meno efficace di tutto il ciclo. Perché dovrei cliccare sul link? Perché non fare in modo che il link faccia riferimento al commento e sia meno “generico”?

4. Cosa accade se un amico di Facebook clicca sul link condiviso?

In seguito al click sul link condiviso si viene indirizzati al commento originariamente condiviso. Questo va benissimo. Il problema è che chi clicca potrebbe non sapere su quale pagina sarà indirizzato dato che la condivisione su Facebook (di default) non lo specifica (domanda n.3).

Comprendi quindi che l’integrazione con Facebook si basa su cicli che si autoalimentano grazie anche al passaparola automatico. L’efficacia di una delle fasi condiziona ovviamente l’efficacia dell’intero ciclo.

Le 4 domande servono a scovare

le fasi del ciclo migliorabili.



Più avanti analizzeremo un altro interessante dettaglio dell’integrazione Booking.com/Facebook.

Trovi altre analisi ed esempi d’integrazione nel modulo 5 del corso.

A presto
Alessandro

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