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Social Media Marketing: Differenza tra sito aperto e sito chiuso 

| Autore: Alessandro Sportelli | venerdì, 30 luglio 2010 alle 12:29

Permettere ad un utente di abbandonare il sito equivale(va) a bestemmiare.

Sono sempre stato convinto anche io del fatto che, in genere, permettere ad utente di abbandonare il sito è una cosa che non va fatta. Ho cambiato idea.

“L’abbandono conta quanto la conversione

Ho cambiato idea perché gli utenti sono persone, non automi. Come persone gli utenti pensano, si fanno un’idea, memorizzano, ascoltano le proprie sensazioni e spessissimo tornano sui siti che hanno precedentemente abbandonato!

Tornano con convinzioni e motivazioni differenti. La gente online ha bisogno di fidarsi e di farsi un’idea.

Come fa la gente a fidarsi ed a farsi un’idea? Consulta differenti fonti ed oggi in modo particolare si relaziona (web marketing relazionale).



Che ci piaccia o no la gente spesso abbandonerà il nostro sito per cercare altre informazioni su altre fonti o da persone come loro che hanno simili esigenze o problemi.

A questo punto mi chiedo… perché non agevolare questo naturale processo segnalando le fonti che meglio rappresentano l’attività svolta dal sito ed i pareri di chi già ci conosce? Ma forse segnalare è ancora poco.

Perché non rendere queste fonti parti integranti del sito agevolando così al massimo chi vuole chiedere informazioni ed anche chi, in maniera autonoma, risponde a queste richieste?

Benvenuto nel social media marketing…!

La paura è il nemico numero 1 di ciò che ho chiamato banalmente “sito aperto”. La paura più diffusa è quella del mancato controllo. Aprire un sito e renderlo tutt’uno con i social network vuol dire indubbiamente abbandonarne il pieno controllo (che ci piace tanto ammettiamolo :-)). Amiamo il controllo perché ci dona una gradevole sensazione di (finta) sicurezza. Sul nostro sito possiamo fare ciò che vogliamo… siamo i RE.

All’esterno del nostro sito invece non siamo nessuno e chiunque può sentirsi libero di parlare bene o male di noi (e questo accade già ora, ogni giorno). Dato che, come abbiamo già detto, in tutti i casi la gente abbandonerà il tuo sito per cercare altre informazioni su di te spesso facendo affidamento sui propri simili, tanto vale “tendere una mano”!

Una delle strategie di social media marketing efficace (e non parlo del marketing virale che fa storia a sé) è quindi rappresentata dall’agevolare la gente a fare ciò che farebbe comunque … abbandonare il sito (e tornarci in seguito) … cercando di mantenere un po’ di quel controllo che ci fa sentire tanto bene, indirizzandola quindi a tutte quelle fonti esterne in cui, senza il nostro diretto controllo, la gente potrà relazionarsi e farsi un’idea su di noi. Dai social network la gente potrà tornare sul nostro sito con un bagaglio di nuove informazioni e nuove motivazioni.

Questa è decisamente una strategia a medio/lungo termine. Se non sei un brand famoso puoi scordare i risultati “flash” :-).



SITO CHIUSO: Il sito chiuso è quindi quel sito fighissimo che pensa di essere autosufficiente, vive di luce propria e non considera il fatto che la gente ha il potere di abbandonarlo per numerosissimi motivi differenti ed in qualunque momento. Quanti utenti ogni giorno abbandonano il tuo sito senza compiere un’azione qualsiasi?

SITO APERTO: Il sito aperto è invece quel sito perfettamente consapevole del fatto che la gente potrà abbandonarlo e forte di questa consapevolezza si organizza in modo tale da esser abbandonato nella maniera più efficace ed indolore. Il sito aperto è quel sito che agevola l’abbandono in maniera ragionata ed allo stesso tempo ne promuove il “ritorno”.

Se la gente abbandona il tuo sito tanto vale lo faccia seguendo le tue indicazioni.

Si è vero, anche questo è una sorta di “controllo” ma con un pizzico di libertà ed autogestione da parte dell’utente che può sempre “scegliere” e non è obbligato a far nulla. Ragionare in un’ottica di sito aperto significa anche cogliere tutte le opportunità derivanti dalla libera comunicazione con e tra gli utenti.

Ragionare come sito aperto vuol dire rilassarsi, mollare un po’ la presa, e lasciare che siano gli utenti stessi a parlare del sito. Vuol dire soprattutto ascoltare ciò che hanno da dire gli utenti ed i clienti … molto probabilmente saranno loro stessi a dirti ciò che vogliono, come e quando lo vogliono.

"Sito aperto vuol dire prender parte alle conversazione e relazionarsi direttamente”

Pensare come sito aperto vuole dire sposare una strategia di network “aperto”, un network che comprenda sia siti proprietari, sia (soprattutto) siti sui quali non è possibile (se non in minima parte) applicare un controllo diretto e condizionare (se non indirettamente) le dinamiche.

Essere sito aperto vuol dire far parte di un ciclo in grado di autoalimentarsi.

Essere sito aperto vuol dire lasciare che la gente partecipi attivamente alla vita aziendale, esprima opinioni e critiche costruttive. Essere sito aperto vuol dire coinvolgere, e coinvolgere vuol dire relazionarsi.

Nel 2010, se già non l’hai fatto, buttati nella mischia ed apri il tuo sito a tutti, in modo che possano sentirsi coinvolti in tutto ciò che fai e darti una mano a farlo meglio. Partecipa in prima persona alla conversazione informale e vera con i tuoi clienti, fai amicizia, crea rapporti, poni domande ed ascolta, smettila di parlare di quanto sei figo :-).

Uno dei metodi che fa leva sull'abbandono del sito per acquisire nuovi lead e conversioni è il sistema SALG (Social Auto Lead Generation).

L'articolo che hai appena letto è parte integrante del documento gratuito scaricabile qui (se sei iscritto al forum). Il documento tratta diverse tematiche inerenti il web marketing in maniera leggera ed anche un pò ironica... una buona lettura da ombrellone e forse l'occasione per conoscerci un pò meglio :-)

Buon Agosto!
Alessandro


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